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Notizie dal Generalato

Notizie dal mondo Pallottino

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Notizie dal Generalato/Notizie dall'Unione dell'Apostolato Cattolico
Il Centro per bambini handicappati a Siuyu, Singida, Tanzania, è stato benedetto dal Vescovo di Singida il 20 febbraio 2007 ed ha cominciato il suo lavoro con  loro.
Miércoles, 04 Abril 2007 | 4434 hits | Imprimir | PDF |  Email
Notizie dal Generalato/Istituto S. Vincenzo Pallotti
Il 12 giugno 2008 si è svolto nella chiesa del SS. Salvatore in Onda il terzo incontro annuale dell'Istituto Pallotti sul tema: "San Paolo nella visione dell'apostolato universale del Pallotti". Il relatore Zenon Hanas SAC, Vicario generale della Società dell'Apostolato Cattolico, ha messo a confronto la concezione dell'apostolato in san Paolo con quella dell'apostolato universale in san Vincenzo Pallotti. Partendo dalla visione dell'apostolato universale del Pallotti sulla base degli scritti composti nel 1839 a Camaldoli ha affermato che il quadro dell'apostolato universale rappresenta un'idea originale del Pallotti insieme sistematica ed olistica, espressa con un linguaggio pastorale, liturgico e pratico. Dalla diversità dei compiti apostolici descritti nelle Procure emerge la grande e realistica esperienza del Pallotti. Il relatore, inoltre, ha sottolineato che in questa visione si possono ritrovare dei contenuti tratti dal libro della venerabile Maria d'Agreda, Mistica città di Dio. L'originalità del pensiero del Pallotti sta nella figura e nel ruolo del tredicesimo procuratore, sotto la protezione di san Paolo, nel quadro delle Procure dell'Apostolato Cattolico. Il Pallotti gli ha assegnato il ruolo, sull'esempio di san Paolo, di animare gli altri dodici procuratori, di coordinare e aiutare con tutti i mezzi possibili le opere apostoliche, di avere sollecitudine per tutti e curare tutti, con un orizzonte aperto verso l'intera umanità. Il tredicesimo procuratore rappresenta per il Pallotti un modello unificante dei diversi carismi e doni nella sua opera apostolica.
Jueves, 26 Junio 2008 | 4719 hits | Imprimir | PDF |  Email
Notizie dal Generalato/Istituto S. Vincenzo Pallotti
Il terzo degli Incontri annuali promossi dall'Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma – svoltosi il 17 giugno 2010 - ha proposto una riflessione sul tema: "La collaborazione fra i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici secondo la visione del Pallotti". Dopo aver precisato il significato della parola "collaborazione" il relatore, D. Stanisław Stawicki SAC, ha affermato che il Pallotti propone e sostiene una "teologia della Relazione". Secondo lui, infatti, nell'umano come nel divino, non c'è amore senza relazione tra le persone e, dato che Dio è Amore, Egli è il modello, il principio e il fine di ogni relazione. Nel mondo di oggi, così frammentato, non è facile mantenere unite realtà contrastanti. Secondo il relatore se religiosi, sacerdoti e fedeli laici vogliono realmente stare in relazione, devono impegnarsi nella cura di tali relazioni. San Vincenzo Pallotti curava molto queste relazioni: egli intendeva costruire reti di comunione fra i carismi e favorire il più possibile l'unità tra tutti i religiosi. Per questo ha voluto abbracciare tutta la spiritualità dell'Ottocento, cioè conoscere, amare e servire il Signore in tutte le Congregazioni. Il Santo, inoltre, cercava non solo di promuovere la comunione tra il clero secolare e regolare e tra i religiosi, ma fu anche il "ponte unificatore" tra il clero e il laicato (fedeli laici), uomini e donne. In conclusione, D. Stanisław Stawicki ha invitato i Pallottini a riflettere seriamente su un tratto della loro fisionomia sacerdotale, cioè l'essere "nella Chiesa di Dio come un punto di mezzo tra il clero secolare e regolare". Egli ha aggiunto anche che quale è la Fondazione, tale dovrebbe essere la formazione. Per curare le nostre relazioni, ci vogliono percorsi formativi comuni e costanti sin dall'inizio; ci vuole il "formarsi insieme" non solo occasionalmente, attraverso, per esempio, gli Incontri di studio organizzati dall'Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, ma costantemente. È la formazione che cambia la mentalità, soprattutto la formazione "sin dall'inizio".
Viernes, 25 Junio 2010 | 902 hits | Imprimir | PDF |  Email
Notizie dal Generalato/Istituto S. Vincenzo Pallotti
"Temi biblici nella predicazione del Pallotti" era il tema del terzo incontro di studio dell'Istituto Pallotti a Roma svoltosi il 4 giugno 2009. Il relatore Fabián Silveira SAC, membro del Collegio Internazionale Regina degli Apostoli, ha sviluppato il tema affidatogli seguendo tre spunti di riflessione. All'inizio ha ricordato che in seguito al Sinodo dei Vescovi del 2008 sulla Parola di Dio sono state intraprese numerose iniziative per approfondire la Parola di Dio nella vita cristiana. Perciò il suo interevento è da intendersi come un sentire cum ecclesia. San Vincenzo Pallotti - ha affermato il relatore - si sentiva inserito nell'ambiente ecclesiale dell'Ottocento e seguiva la predicazione ordinaria (spiegazione del Vangelo durante la santa Messa e istruzione cristiana) e quella straordinaria (missioni popolari, esercizi spirituali, conferenze apologetiche, novene varie). Dalla sua vita e i suoi scritti emerge che il Pallotti come predicatore si distinse soprattutto nella predicazione straordinaria (esercizi spirituali, mese di maggio, novene). I modelli per la sua predicazione erano Gesù Cristo, san Giovanni Battista e san Paolo. Il contenuto della sua predicazione era il Vangelo, soprattutto la vita povera, umile, laboriosa e disprezzata di Gesù. Il tema biblico dominante nella predicazione del Pallotti era l'immagine di Gesù buon pastore. La figura biblica del Buon Pastore rafforzava il suo zelo per indicare al popolo di Dio i vasti orizzonti dei pascoli ed offrire un sano cibo di verità evangeliche. La predicazione del Pallotti stesso e le sue indicazioni per i predicatori, soprattutto la sua predilezione per la figura del Buon Pastore, sono per tutti noi la fonte capace di illuminare l'impegno pastorale pallottino e la spinta ad approfondire la spiritualità apostolica.
Martes, 16 Junio 2009 | 4171 hits | Imprimir | PDF |  Email
Notizie dal Generalato/Regime Generale
Il 10 ottobre 2007 due membri del Consiglio Generale SAC, Zenon Hanas SAC e Jacob Nampudakam SAC hanno compiuto una visita ad Abbazia di Masio per trasferire i resti mortali di tre Pallottini ivi deceduti. La visita è stata un'occasione per incontrare il parroco e molte persone che custodiscono la memoria della presenza dei Pallottini in questo luogo. Si ringrazia l'avvocato Patrizia Giavotti per l'organizzazione di questa visita. Il legame di Abbazia di Masio (provincia di Alessandria, diocesi di Asti) con san Vincenzo Pallotti ebbe inizio con l'entrata di Giuseppe Faa' di Bruno nella Società dell'Apostolato Cattolico nel 1845. A partire da quell'anno si è sviluppata una ricca storia dei legami tra Abbazia di Masio e la Società dell'Apostolato Cattolico (Pallottini), soprattutto grazie all'impegno dello stesso Giuseppe Faa' di Bruno. La presenza pallottina in Abbazia di Masio è durata quasi 140 anni fino al 1987, quando i membri della Provincia Italiana hanno lasciato definitivamente questo luogo. Ancor oggi (nel 2007) ci sono tracce evidenti della presenza pallottina in questo luogo. Si possono indicare soprattutto tre luoghi.
Miércoles, 17 Octubre 2007 | 3472 hits | Imprimir | PDF |  Email | Leer más
Notizie dal Generalato/Regime Generale
La Chiesa del SS. Salvatore in Onda, luogo sacro dove fu sepolto il nostro Fondatore S. Vincenzo Pallotti, si prepara ormai da giorni per festeggiare il triduo del Santo. Il tema guida di quest'anno ricalca quello della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani "Pregate continuamente". Il primo giorno, 17 gennaio, ci siamo radunati intorno al primo membro dell'Unione dell'Apostolato Cattolico, cioè Elisabetta Sanna. Come ogni diciassette del mese abbiamo pregato per la beatificazione della Venerabile e affidato al Signore tutta l'Unione. Nel secondo giorno, presso altare di S. Vincenzo Pallotti, abbiamo celebrato l'Eucaristia in Rito Armeno presieduta da Mons. Josef Kelekian, Rettore del Pontificio Collegio Armeno, accompagnato dai suoi seminaristi. Nei giorni seguenti hanno partecipato alle solenni celebrazioni i rappresentanti dei membri dell'UAC in  Italia e delle Suore Pallottine di ambedue Congregazione Religiose oltre a tanti nostri amici. Il 21 gennaio hanno visitato S. Vincenzo Pallotti gli alunni del Collegio Urbano dove Egli, per tanti anni, ha svolto il ministero di Direttore Spirituale. Come ogni anno uno degli alunni ha scritto una risposta alla lettera che S. Vincenzo ha inviato al Collegio nel 1849. La solenne eucaristia è stata presieduta dal nostro confratello Arcivescovo, Mons. Henryk Hoser SAC, Segretario Aggiunto della Congregazione di Propaganda Fide. Il 22 gennaio, giorno della solennità, la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Rettore Generale, D. Friedrich Kretz, che per la prima volta nel suo mandato ha potuto festeggiare a S. Salvatore in Onda questo giorno. In un clima familiare, presenti tutti i rappresentanti dell'Unione dell'Apostolato Cattolico, sacerdoti, suore e laici, ci siamo radunati attorno all'altare di S. Vincenzo Pallotti guardando con attenzione al suo esempio di amore verso Dio. Proprio su questo il Rettore Generale ha dato alcuni spunti di riflessione ricordandoci che, dalla vita del Santo e dai suoi scritti si vede chiaramente quanto egli fossi innamorato di Dio. Infatti solo da chi è innamorato può scaturire una grande attività apostolica come quella di S. Vincenzo.   Alla fine dell'Eucaristia è stato presentato il nuovo Consiglio di Coordinamento Nazionale dell'UAC italiano che ha ricevuto simbolicamente da quello precedente una lampada da mantenere accesa. Il 23 gennaio siamo stati ospiti della Parrocchia Pallottina in Pietralata (Roma), dedicata appunto a S. V. Pallotti. La messa solenne, presieduta dal parroco D. Luiz Quaini (SM), ha radunato i Pallottini della Comunità Locale e del Generalato, le Suore e i laici della parrocchia. La serata si è conclusa in uno spirito fraterno, con un'agape offerta dai parrocchiani. L'Eucaristia conclusiva dei festeggiamenti, presieduta da D. F. Todisco, è stata celebrata il 25 gennaio, festa della Conversione di S. Paolo, presso l'altare del Santo. Con spirito gioioso abbiamo ringraziato il Signore, che ci ha chiamato alla Sua sequela nell'Unione dell'Apostolato Cattolico, donandoci in S. Vincenzo Pallotti un grande esempio di santità, di amore e di carità.
Miércoles, 23 Enero 2008 | 3147 hits | Imprimir | PDF |  Email
Notizie dal Generalato/Regime Generale
Nel giorno più aspettato da tutta l'Unione dell'Apostolato Cattolico, cioè il 22 gennaio, si sono radunati i figli e le figlie di San Vincenzo Pallotti e tanti ospiti nella chiesa del SS. Salvatore in Onda per celebrare in modo solenne la memoria del Santo che per tutta l'Unione è una guida verso la santità. Il celebrante principale della messa solenne, D. Zenon Hanas, Vicario Generale della SAC ha ricordato le parole chiave della vita, dell'attività e della spiritualità del nostro Fondatore, ovvero "ravvivare la fede e riaccendere la carità". Vincenzo Pallotti ha lasciato questo messaggio ed impegno a tutti i cristiani, specialmente a quelli che vogliono seguire Gesù Cristo nell'Unione e progredire nella perfezione nella vita quotidiana. Come sempre la celebrazione solenne del 22 gennaio è stata preceduta da un triduo inserito nella Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. In tutti questi giorni abbiamo sentito le testimonianze dei nostri ospiti su come loro vedono e comprendono la figura di San Vincenzo Pallotti, sacerdote romano, padre spirituale di tanti Collegi, soprattutto di quello della Congregazione di Propaganda Fide e Rettore della chiesa dello Spirito Santo dei Napolitani. Oltre i consueti appuntamenti del triduo, per la prima volta c'è stata un'ora di adorazione eucaristica ispirata ed animata dal coro dell'UAC per pregare con le parole di S. Vincenzo che rivolgendosi agli angeli custodi scriveva "...Gesù stesso, per maggiormente incoraggiarmi per presentarmi a lui con grande fiducia vi ordina di ricordarmi che se io sono afflitto, Egli nel SS. Sacramento è la mia consolazione; se io sono infermo, Egli è il medico; se sono cieco, sordo e muto, Egli è la mia luce, il mio udito, la mia loquela; se sono morto, Egli è la mia vita; se sono fuori dalla strada del Paradiso, Egli è la via; se sono povero, Egli è la mia ricchezza." PROGRAMMA dettagliato e GALLERIA fotografica
Viernes, 30 Enero 2009 | 3436 hits | Imprimir | PDF |  Email



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